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Shelter buddies reading program

Negli Stati Uniti si sa, l’attenzione verso i nostri amici a 4 zampe è maggiore di quella italiana. Oggi vi parlo di un progetto molto interessante che vede impegnati bambini e cani, due cuccioli di specie diverse.
L’iniziativa si chiama “Shelter buddies reading program” ed è stata lanciata dalla Humane Society of Missouri, associazione che si occupa degli animali in difficoltà.
Il progetto prevede il coinvolgimento di bambini, in un modo molto semplice: i ragazzini, tra i 6 e i 15 anni, vanno in un canile e leggono loro delle storie. I benefici sono doppi: i cani hanno così compagnia e questo li aiuta a riprendere fiducia verso noi umani troppo spesso purtroppo crudeli nei loro confronti…i bambini sono così educati ad essere più sensibili verso i 4 zampe e li aiuta a migliorare anche la loro capacità di lettura.
(pensate a tutti quei bambini con diverse problematiche che non vogliono parlare con operatori socio sanitari, educatori etc, ma parlano e raccontano storie al cane o il gatto che gli sta facendo pet therapy…. è di una dolcezza incredibile!)
Addirittura i piccoli lettori prima di intraprendere questo percorso devono avere una preparazione specifica che permetta loro di imparare e comprendere il linguaggio canino per riconoscere anche eventuali segnali calmanti (questa cosa è fortissima, la maggior parte delle persone, adulte, che hanno un cane non ha idea di cosa siano.. ma non preoccupatevi ne parlerò in un prossimo articolo).
“Volevamo aiutare i nostri cani più timidi e traumatizzati senza un’interazione fisica forzata– ha dichiarato il direttore del programma Jo Klepacki – e ascoltare un bambino che legge riesce davvero a calmare questi animali. Siamo sorpresi in maniera positiva dai risultati che abbiamo ottenuto“.
“Se tutto funziona come deve, il cane, anche se timido e timoroso, si avvicinerà e mostrerà interesse.” – continua – “Se ciò avviene, i bambini possono rinforzare questo comportamento dandogli un piccolo premio.”
“Si tratta di un esercizio pacifico, sereno. I bambini toccano con mano sia il timore degli animali che l’influenza positiva che possono avere su di loro. Questo li incoraggia a guardare le cose dal punto di vista degli animali. È un esercizio che li aiuta a relazionarsi meglio sia con gli animali che con le persone presenti nelle loro vite.” conclude il direttore.
Il progetto procede a gonfie vele e si spera di poterlo estendere ad altri ricoveri includendo anche quelli di gatti.
L’idea è davvero ammirevole, unisce un gesto d’amore per i cani ad una ‘occasione di studio e di crescita per i bambini.
Iniziative di questo genere dovrebbero essere promosse anche in Italia, ci sono troppi cani nei canili che ogni giorno soffrono di malinconia e solitudine…hanno bisogno di trovare nuove famiglie che possano amarli e non tradirli più.

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